Ultima modifica: 3 Luglio 2017

Open School – 2012

In data 23, 24, 25 aprile 2012 presso il Liceo Classico “T: Mamiani” il regolare corso delle lezioni ha subito variazioni dovute all’attuazione di un progetto interno all’istituto. La consueta attività didattica è stata interrotta per favorire la concretizzazione di un’iniziativa volta a stimolare gli studenti e a destare il loro interesse nel campo dell’ambiente formativo. Il progetto, intitolato con il nome “Open School”, ha l’obiettivo di portare in primo piano il componente vivo e fondamentale del plesso scolastico, costituito dal corpo studentesco, attraverso un breve ma costruttivo iter formativo.

Open School 2012

Il corso naturale delle cose prevede che sia la figura dell’insegnante ad interagire con il gruppo classe fungendo da portatore e promotore di conoscenza. Per quanto possano stabilirsi mutui e reciproci rapporti di contraccambio e corrispondenza e processi di arricchimento tra il docente e gli studenti, resta sempre e comunque il pedagogo colui che si occupa della divulgazione culturale. Durante il ridotto periodo in cui l’innovativa attività ha trovato collocazione il ruolo di guida al percorso formativo è stato invece ricoperto dagli studenti stessi. Essi hanno curato l’organizzazione di corsi specifici riguardanti i più disparati campi, fornendo dunque la possibilità di:

 

  • avere un primo approccio con diverse discipline sportive (danza, scherma, parkour, ecc.);
  • procedere alla visione di film, effettuando in un secondo momento dibattiti;
  • discutere e scambiare opinioni in campo letterario, politico, filosofico, ecc. ;
  • cimentarsi nel mondo della musica, dell’arte o della fotografia;
  • iniziare un percorso di scoperta interiore per giungere ad una maggiore conoscenza e consapevolezza del corpo e della mente.

Nella maggior parte dei casi i fautori dei corsi hanno agito autonomamente, divulgando le proprie conoscenze. In altri si è invece presentata la necessità di fare ricorso ad esperti esterni che, con la loro esperienza, potessero portare un contributo al progetto.

Open School 2012 - 2

Il corpo studentesco si è dunque diviso in due parti: i fautori e gli spettatori. Il debito anticipo con cui il progetto è stato annunciato ha permesso agli studenti di decidere in quale categoria collocarsi e quindi di scegliere in quale modo inserirsi in questa viva iniziativa culturale. L’ingresso nelle sedi dei tre indirizzi del liceo è stato stabilito per le ore 08.15. Gli alunni prima di addentrarsi nel variegato mondo dell’ “Open School” si sono recati nelle rispettive aule sotto il controllo dei docenti e come da consuetudine gli insegnanti hanno verificato e riportato eventuali assenze o presenze. L’orario di inizio dei corsi, fissato per le ore 08.30, ha permesso una diffusione abbastanza contenuta della confusione e del caos provocati dagli spostamenti necessari per raggiungere le aule di destinazione; fondamentale è stato il ruolo ricoperto dai quindici minuti di scarto. Gli organizzatori delle peculiari lezioni hanno mostrato un atteggiamento professionale e di grande rispetto nei confronti dell’iniziativa, adempiendo ai compiti previsti (segnalazione di assenze o presenze, compilazione di eventuali moduli) e procedendo con le rispettive lezioni. La regolarità delle attività, la sicurezza e la sorveglianza sono state garantite dalla presenza di insegnanti ai corsi, posti in vesti diverse dalle consuete. Inalterato è rimasto l’orario dell’intervallo, a differenza delle ore scolastiche previste dai piani di studio. Nelle giornate di giovedì 24 e venerdì 25 aprile tutti gli studenti hanno preso parte alle attività proposte per un ammontare complessivo di cinque ore per giorno. Privo di variazione è invece risultato l’ammontare delle ore scolastiche del sabato, pari a quattro.

L’annuncio del progetto è stato accolto con molto favore ed entusiasmo e anche al suo termine i pareri raccolti dal gruppo studentesco testimoniano la buona riuscita dell’iniziativa e la volontà di ripetere l’esperienza. La scuola non è un luogo chiuso, statico e preconfezionato, quanto invece ricco di movimento e vitalità. E’ composto da giovani, ragazzi che hanno voglia di agire e di non assistere passivamente allo scorrere degli eventi. Poiché rappresentano il futuro necessitano di continui stimoli e di crescere in un ambiente vivace. Il sistema scolastico, poichè è l’emblema della crescita e della formazione, deve mostrarsi disponibile alle esigenze di giovani attivi e volenterosi. Il progetto precedentemente descritto è un buon esempio di ambiente proiettato verso la novità, l’innovazione e il dinamismo in quanto permette ai ragazzi di esprimere se stessi, favorendo la libera iniziativa. Portiamo i giovani a muoversi in uno spazio ricco di apertura, facendo sì che emergano e che siano buoni conduttori del domani.