Ultima modifica: 9 Dicembre 2020

Un Pesarese per la Nazione

Nuove prospettive su Terenzio Mamiani

Sono stati pubblicati gli atti della giornata di studi che si è tenuta l’11 ottobre 2019 nella sala convegni di Confindustria Pesaro e Urbino dedicata al pesarese Terenzio Mamiani, non solo per dare il meritato contributo a una figura importante per la città di Pesaro e per la Nazione tutta, ma anche per fare il punto della situazione degli studi e avviare nuove prospettive di indagine. Il convegno, organizzato dal nostro liceo, ha visto succedersi interventi di alto livello che hanno ripercorso i tratti fondamentali del politico, filosofo, letterato e giurista, evidenziando tratti non conosciuti o solo superficialmente trattati, con l’idea di eliminare l’ingiusta e pregiudizievole diffidenza verso un intellettuale di tutto rilievo quale fu Mamiani. Dopo i saluti di rito, rivolti anche ad una rappresentanza del gemello liceo Mamiani di Roma, la mattinata, coordinata dal prof. Riccardo Paolo Uguccioni della Società Pesarese di Studi Storici, ha visto l’appassionata relazione del prof. Giorgio Benelli, già docente del liceo, che ha ripercorso l’iter degli studi mamianei, non di rado viziati da pregiudizi di fondo, finché un punto fermo è stato portato dalle ricerche del prof. Antonio Brancati, per lunghi anni direttore della Biblioteca e Musei Oliveriani. Di tali studi, confluiti nel prezioso volume Divina Italia del 2004 a cura degli stessi Brancati e Benelli, il relatore ha percorso le linee fondamentali, indicando la presenza di un ricco e prezioso archivio documentale presso la Biblioteca Oliveriana di Pesaro. Tali carte, soprattutto il ricchissimo epistolario, evidenziano il personale coinvolgimento del Pesarese per le sorti dell’Italia, testimoniate dai numerosi incarichi che ricoprì, sia all’interno dello Stato Pontificio che del Regno d’Italia. Nella sua relazione Giorgio Benelli ha descritto un personaggio appassionato e coerente fino in fondo, tanto da essere l’unico fra i pontifici a votare contro la resa al papato che oramai grazie agli Austriaci aveva riconquistato i territori insorti. È seguita la dotta e documentata relazione del prof. Luca Canapini, docente di Filosofia e Storia presso il nostro liceo, sulla posizione del Nostro nell’ambito delle correnti filosofiche precedenti e contemporanee, aprendo spiragli su filoni di studio non ancora percorsi con l’attenzione che meritano. La seduta pomeridiana, coordinata dal prof. Francesco Sberlati dell’Università Alma Mater di Bologna, ha approfondito l’aspetto del Mamiani letterato e giurista. Annalisa Nacinovich, docente liceale e già ricercatrice presso l’Università degli Studi di Pisa, ha evidenziato come Mamiani, pur non discostandosi dalla tradizione, l’abbia rinnovata dall’interno, giungendo a risultati che evidenziano non solo l’erudizione dello studioso ma anche il gusto della parola e la piena consapevolezza delle forme poetiche impiegate. È seguita la relazione di Edoardo Ripari dell’Università di Bologna che ha evidenziato l’originalità del Pesarese, fra tradizione e innovazione percorrendo la genesi e l’iter compositivo degli Idillj. Maria Novello, docente presso l’Università C. Bo di Urbino, si è soffermata sul Mamiani giurista e su alcune felici intuizioni che ne evidenziano la modernità. Da questo convegno è emersa la necessità di rivalutare appieno una figura oggi troppo sbrigativamente liquidata sia in ambito accademico che nella memoria culturale. Il convegno ha cercato di restituire visibilità alla personalità dell’appassionato patriota che mette a disposizione la sua profonda erudizione per la causa italiana, mantenendo una posizione sempre coerente e che pagò con l’esilio. Personaggio su cui grava un giudizio negativo mai espressamente motivato che lo colloca in un limbo da cui merita di uscire. Tutto questo è importante per i licei intitolati a chi fu ministro dell’istruzione nel terzo governo Cavour e che ebbe sempre tanto a cuore la formazione delle giovani generazioni. Oggi, per varie ragioni i licei, nati come classici, hanno inglobato altri indirizzi, ma resta sempre attuale l’intitolazione a Terenzio Mamiani, uomo di vasti interessi e che combatté la settorialità dei saperi, nell’ottica di una unitarietà epistemologica da lui intuita e propugnata e ancora mai veramente e completamente attuata.

Gianluca Cecchini