Ultima modifica: 10 Settembre 2020

Lettera del Dirigente Scolastico agli STUDENTI

Cari ragazzi,

dopo molti mesi di didattica a distanza e una strana estate, lunedì rientriamo tutti a scuola, avremo modo di rincontrarci in presenza e non dietro a uno schermo. Queste parole sembrano strane visto che avete passato una estate che è stata molto simile alle altre: vi ho visto in spiaggia e lungo le vie della città, vi ho visto nei bar e nei ristoranti con le vostre compagnie o con i vostri genitori, vi ho visto contenti di una ritrovata normalità dopo i mesi di lockdown. La stessa normalità che hanno vissuto molti degli adulti, con regole via via meno stringenti e con comportamenti sempre più rilassati. Poi ho vissuto un’estate parallela a scuola, con regole più severe, lavorando con la mascherina, facendo autocertificare il proprio stato ad ognuno che entra, per due linee di febbre ho lavorato qualche giorno da casa, andando a scuola a firmare i documenti improrogabili su un banchetto in cortile (prima del tampone fortunatamente negativo). Ora anche voi entrerete nel mondo della scuola COVID in presenza. Un mondo di regole nuove, di maggiori attenzioni, un mondo purtroppo molto diverso da quello della vostra estate.

Vi ho già comunicato le indicazioni da seguire, potranno cambiare durante l’anno al variare della situazione epidemiologica o per necessità logistiche spero in meglio. La scuola deve essere un luogo di crescita, della vostra crescita, non può diventare un piccolo stato di polizia con controlli rigidi ad ogni angolo, non è questa la scuola di cui voglio essere il Preside. Quindi vi invito a rispettare le regole prima di tutto comprendendone il significato, sopportando le limitazioni e il disagio che non sono frutto di una manifestazione di potere, ma una necessità per limitare il contagio e rispettare le norme dello stato. Mi aspetto anche che possiate collaborare discutendo eventuali aspetti critici con me tramite i vostri rappresentanti d’istituto.

Riavervi tutti a scuola è stato possibile con il grande sforzo di molti, sia del personale della scuola che degli enti locali e anche di tutti i lavoratori esterni che hanno in qualche caso ridotto le ferie per accelerare i tempi, non vanifichiamo questo sforzo per leggerezza e disattenzione.

Al ritorno troverete ancora qualche dettaglio da sistemare, abbiate un po’ di pazienza: le tre sedi sono state dai primi di agosto un cantiere aperto. Cercheremo di mettere tutto a posto il prima possibile.

A tutti noi in bocca al lupo!

Il Preside

Roberto Lisotti