Ultima modifica: 2 Maggio 2018

Sportello “Consulenza DSA e disagio scolastico”

punto di ascolto e consulenza ..

scuola1

Liceo “T. Mamiani” – Anno scolastico 2017-2018

Progetto per attività di potenziamento Sportello “Consulenza DSA e disagio scolastico

Un punto di ascolto e consulenza pedagogica per docenti, alunni e genitori

Referente: prof.ssa Paola D’Ignazi

Il disagio scolastico consiste in un malessere psicologico riguardo alla propria esperienza formativa, che compromette la riuscita scolastica e può portare talvolta, in una spirale progressiva, alla bocciatura e all’abbandono della scuola. È, sostanzialmente, uno stato emotivo che si manifesta con comportamenti di rifiuto delle attività scolastiche e ostacola l’utilizzo delle personali risorse cognitive, affettive e relazionali dell’alunno. Le cause del disagio sono riconducibili a differenti fattori – non solo di ordine personale, ma anche familiari, ambientali, esperienziali, ecc. – che, nelle situazioni specifiche, vanno presi in considerazione sia singolarmente, sia nella loro possibile interdipendenza.

La scuola, osservatorio privilegiato riguardo alle problematiche adolescenziali e giovanili, ha la possibilità di cogliere quegli aspetti – rappresentati da comportamenti di disturbo, irrequietezza, difficoltà di concentrazione e di apprendimento, difficoltà relazionali, scarsa motivazione ad apprendere, accumulo progressivo di deficit – che possono essere predittivi di una escalation di malessere che può condurre al disadattamento e alla devianza.

Sebbene la responsabilità formativa sia sempre condivisa dalla famiglia, dalle istituzioni e dai servizi territoriali, che dovrebbero contribuire in modo sinergico alla costruzione di una società educante, la scuola e gli insegnanti hanno un ruolo molto importante nell’individuare strategie precauzionali ed eventuali dispositivi didattico-educativi per rimuovere gli ostacoli al processo di educazione e istruzione e al benessere del soggetto.

Una condizione di disagio può essere data, qualora non siano riconosciuti o non affrontati adeguatamente, dai Disturbi Specifici di Apprendimento1.

In ambito scolastico l’utilizzo di misure compensative e dispensative, utili ad impostare un corretto rapporto con tali alunni, sono entrate nella consuetudine della prassi educativa. Si evidenziano, tuttavia, alcuni problemi.

Attualmente, si rileva una diffusa tendenza all’eccesso di medicalizzazione, pertanto anche il DSA2, piuttosto che essere inteso come una diversa modalità di esprimere gli apprendimenti, tende ad essere percepito in maniera distorta:

  • come una sorta di “malattia” insanabile, che genera un sentimento di preoccupazione e scoraggiamento nei genitori e ragazzi;
  • come un “problema” aggiuntivo a quello già oneroso dell’insegnamento e della gestione del gruppo-classe, che genera apprensione nei docenti;
  • come una stigmatizzazione che determina nell’alunno un senso di pudore e inadeguatezza, tanto che alcuni, proprio per questo motivo, decidono di non avvalersi della diagnosi acquisita.

Inoltre il DSA consiste in un fatto cognitivo che non è mai scisso dalla dimensione affettiva ma, al contrario, investe le componenti dello sviluppo nella loro totalità e complessità, comportando implicazioni di natura emotiva e relazionale, determinando a volte – quali esiti e non cause – la demotivazione ad apprendere, la scarsa stima personale e perdita della fiducia in sé stessi, la depressione e/o una alterazione del comportamento, aspetti che possono seriamente compromettere sia il percorso scolastico, sia la vita di relazione in genere.

Sebbene in ambito scolastico l’aspetto cognitivo sia sempre e comprensibilmente prioritario, va sottolineato che gli aspetti psicologici, emozionali-affettivi e relazionali ne sono parte integrante poiché costituiscono il supporto/veicolo dell’atto stesso di apprendimento.

Da ciò si evidenzia la necessità di cogliere ogni tipo di disagio e/o disturbo dell’apprendimento non isolatamente, ma in un’ottica globale, attenta alla complessità dell’esperienza del soggetto.

Finalità generali

Finalità generale del Progetto, che ha carattere marcatamente pedagogico – distinto da altri interventi di tipo specialistico (insegnante di sostegno, psicologo, neuropsichiatra, ecc.) – è quella di diffondere nella scuola (tra docenti e alunni) e presso i genitori, conoscenze e competenze per intervenire nelle situazioni di difficoltà di apprendimento e disagio scolastico in genere, attraverso strategie e dispositivi didattico-educativi rispondenti ai bisogni del soggetto.

Destinatari

Alunni, docenti, genitori.

Obiettivi specifici

Lo Sportello “DSA e disagio scolastico – Un punto di ascolto e consulenza pedagogica per docenti, alunni e genitori” è finalizzato ad:

  • informare e sensibilizzare sulla prevenzione, sulla individuazione e recupero dei DSA e situazioni di disagio scolastico;
  • individuare segnali e situazioni di rischio;
  • informare i docenti e promuovere iniziative di aggiornamento;
  • costituire una rete di collaborazione fra docenti ed esperti del settore;
  • facilitare i rapporti di collaborazione fra docenti, genitori ed educatori scolastici ed extrascolastici.

Pertanto, lo Sportello “DSA e disagio scolastico” svolge la sua attività come punto di ascolto e consulenza allo scopo di:

  • rispondere a specifiche esigenze educative;
  • individuare strategie adeguate, conciliando esigenze della sfera didattico/cognitiva con quella affettivo/motivazionale;
  • fornire chiarimenti, informazioni e suggerimenti per la didattica;
  • fornire informazioni relative a eventuale materiale multimediale e pubblicazioni specifiche;
  • promuovere e organizzare iniziative di formazione/aggiornamento pertinenti alle esigenze e problematiche emergenti nel contesto

Attivato il Progetto “DSA e disagio scolastico – Un punto di ascolto e consulenza pedagogica per docenti, alunni e genitori” in data 10 novembre, i docenti, gli alunni e le famiglie potranno richiedere (con almeno tre giorni di preavviso) un incontro con la prof.ssa D’Ignazi il venerdì, dalle 9.10 alle 11.10 presso la sede centrale del Liceo “T. Mamiani” e su richiesta (per studenti), presso il Campus Scolastico.

Per le prenotazioni, telefonare alla sede centrale 0721-32662 (chiedere delle collaboratrici del Dirigente).

Per eventuali comunicazioni è possibile utilizzare l’indirizzo e-mail: paola.dignazi@alice.it

Si fa presente che ogni richiesta d’incontro con gli alunni deve essere approvata dal docente dell’ora di lezione interessata; la prof.ssa D’Ignazi può richiedere un colloquio con un alunno sulla base delle indicazioni del Consiglio di Classe espresse attraverso il coordinatore di classe.

Note:

1 L’acronimo DSA sta ad indicare i Disturbi Specifici dell’Apprendimento (dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia). Si sottolinea che i DSA non rappresentano deficit cognitivi, bensì disfunzioni settoriali, pertanto in ambito scolastico l’intervento risulterà maggiormente efficace quanto più sarà precoce.

2 Di Rienzo M., Bianchi di Castelbianco F. (a cura di), Dislessie. Conoscere la complessità per non medicalizzare, Edizioni Magi, Roma 2013.